Progetto “Cantieri Animati” Agenda 21 a scuola. Comune di Ladispoli 2006-2009
Il progetto nasce nel 2005 all’interno del progetto di Agenda 21 del Comune di Ladispoli.
Il progetto “Cantieri Animati” prevedeva il coinvolgimento delle scuole del territorio nel percorso di A21 partendo dalla proposta di una formazione sulla “progettazione partecipata con i bambini” aperta a tutte le insegnanti e gli educatori presenti sul territorio.
Durante il corso di formazione “Quale futuro per la nostra città?” le riflessioni sulla città contemporanea hanno portato alla luce una serie di problematiche legate all’autonomia dei bambini all’interno della città ed al carattere degli spazi a loro dedicati; spesso pensati e realizzati in una logica legata alla sicurezza come unico parametro.
Sfruttando la memoria individuale dei partecipanti sono stati analizzati i luoghi più amati nell’infanzia, constatando che il loro carattere: avventuroso, naturale, improvvisato, rischioso, di certo non attrezzato; nulla ha a che fare con quello degli spazzi messi a disposizione, dei bambini, nella città di oggi.
E’ nata così l’idea di dare voce e spazio ai bambini ed ai ragazzi di Ladispoli affinché, attraverso un percorso di progettazione partecipata, potessero attivarsi in prima persona nella realizzazione e manutenzione di uno spazio pubblico per sentirsi parte di una collettività e creare un senso di appartenenza con i luoghi.
Le insegnanti presenti al corso sono state tutte coinvolte nel progetto con le loro classi.
Essendo presente una professoressa dell’ ITS per Geometri si è proposto a lei e poi si è chiesta la disponibilità dei ragazzi di partecipare al progetto come tutor e “tecnici” per aiutare nel percorso i bambini delle 4 classi elementari protagonisti del percorso.
OBIETTIVI
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Esplorare e conoscere il proprio territorio per costruire nuove relazioni ed aumentare la propria autonomia;
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Creare una rete con altre scuole di ordine e grado sul territorio collaborando allo stesso progetto; Trovare spazi abbandonati all’interno della città per adottarli e prendersene cura affinché possano diventare luoghi di incontro ed aggregazione per tutta la comunità.
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Le aree saranno poi trasformate attraverso cantieri di autocostruzione.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto è stato organizzato in sei fasi:
Attività svolte nell’anno scolastico 2006/2007
1. Il corso di formazione
Il corso di formazione è stato tenuto durante le ore scolastiche all’interno dell’Istituto Tecnico Statale per Geometri Yvon de Begnac. Lo scopo del corso era di dare loro gli strumenti necessari a lavorare con i bambini in un percorso che li avrebbe visti coinvolti come “Tutor” e “tecnicidi” dei bambini delle elementari.
Durante il corso di quattro mattinate è stato presentato ai ragazzi il progetto e sono stati affrontati con loro diversi temi:
. Competenze spaziali del bambino.
. Strumenti e tecniche di progettazione partecipata.
. Il bambino costruttore.
2. La scelta di un luogo
La prima fase del progetto ha visto le insegnanti lavorare in autonomia nelle singole classi. Il percorso prevedeva una serie di attività strutturate da svolgere in classe ed una perlustrazione del territorio.
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Mappe mentali casa-scuola, mappa mentale del quartiere. Per conoscere le competenze spaziali dei bambini e trovare un linguaggio comune di lettura dei disegni.
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Mappa dei fili di lana. Si impara ad orientarsi su di una cartografia e a costruire una leggenda.
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Raggio dell’autonomia. Per una riflessione sui tempi e gli spazi dell’autonomia in città.
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Mappa affettiva e scelta del percorso. Quali sono i luoghi più amati e perché?
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Uscita di perlustrazione (foto bello-brutto). Per una esplorazione ed una scoperta del territorio alla ricerca del nostro spazio.
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Scelta di 2-3 spazi, collage su foto. Si inizia ad immaginare una trasformazione.
3. La progettazione partecipata
In questa fase ogni insegnante è stata affiancata da tre ragazzi dell’ITS per Geometri.
Una volta scelto lo spazio è stato necessario verificare all’ufficio tecnico la destinazione d’uso di tale spazio. Concordata con il Comune la possibilità di intervenire sull’area si è iniziato a lavorare alla fase dei rilievi e della progettazione ricordando ai bambini che i lavori saranno realizzati in autocostruzione.
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Rilievo dello spazio utilizzando i 5 sensi, interviste e documentazione. Prima di iniziare a progettare è fondamentale conoscere il luogo in ogni sua sfumatura, capire quali aspettative ci sono su di esso da parte del quartiere e quale è la sua storia.
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Cinque cose che amo fare e dove farle. Per riflettere sulle varie caratteristiche che un luogo può avere.
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Realizzazione di un plastico dell’area di progetto.
4. Sessione di “Planning for real”
Sessione di “Planning for real” (tecnica di analisi e discussione dei “desiderata” della comunità rispetto ai luoghi d’uso collettivo) con la quale si è concluso il percorso didattico nel maggio 2007.
Sono presenti genitori e bambini di tutte e 4 le classi coinvolte. Ci si divide in 4 gruppi, ciascuno lavorerà al tavolo della sua scuola.
Sui tavoli gli invitati trovano il plastico dell’area di progetto sul quale gli stessi bambini ed i loro genitori sono stati invitati a giocare delle “carte opzione” su cui erano state disegnate diverse proposte che riguardavano il verde, l’arredo, il tempo libero e la viabilità.
Una volta individuati gli interventi tutti insieme si è deciso a chi spettava il compito di realizzarli individuando tre categorie: i bambini e le insegnanti durante l’orario scolastico, i bambini durante il cantiere di autocostruzione insieme ad operatori ed artigiani, l’amministrazione pubblica.
Convegno “Per fare un tavolo ci vuole….”
La partecipazione dei bambini nella trasformazione della città.
Per sensibilizzare le amministrazioni ed i cittadini sul tema della progettazione partecipata con i bambini il LEA di Civitavecchia con la collaborazione del Comune di Ladispoli e del Comune di Anguillara ha organizzato un convegno sul ruolo della progettazione partecipata con i bambini nella trasformazione della città.
1. Durante la mattinata sono state invitate tutte le classi coinvolte nel progetto per riflettere, attraverso attività laboratoriali su diversi temi: spazi per il gioco in città, la mobilità autonoma, natura in città, spazi e tempi del’autonomia.
Per ogni tema sono state scritte delle domande che i bambini hanno voluto rivolgere a: genitori, insegnanti, amministratori e cittadini. Le domande sono state inserite in una bottiglia e lasciate sui tavoli.
2. Il pomeriggio è stato dedicato ad un incontro di approfondimento attraverso la testimonianza di esperti ed appassionati del settore .
Francesco Tonucci , Daniela Renzi e Antonella Prisco.
Comitato scientifico del progetto internazionale "La città dei bambini" Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del Centro Nazionale di Ricerche di Roma.
Prof. Alessandro Giangrande.Dipartimento di studi urbani (DipSU). Università di Roma 3.
Annalisa Pecoriello. Dipartimento urbanistica e Pianificazione del territorio. Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti (LAPEI). Università degli studi di Firenze.
Viviana Petrucci. Laboratorio di progettazione partecipata permanente L’ALTROPARLANTE.
3. L’ultima parte della giornata è stata dedicata alle tematiche portate dai bambini. Tutti i presenti si sono divisi in gruppi di lavoro e partendo dalle domande trovate nelle bottiglie hanno tentato di dar loro una risposta.
Attività svolte nell’anno scolastico 2007/2008
Premessa
Il Comune di Ladispoli va alle elezioni. La nuova amministrazione prende atto del progetto “Cantieri Animati” e garantisce il suo interesse a portare avanti l’impegno preso dall’amministrazione precedente.
Il progetto “Cantieri Animati” nato dalle attività dell’A21 si struttura, in autonomia di finanziamenti.
Parte del progetto sarà finanziato dal Comune di Ladispoli e parte dal Bando “La città dei bambini” indetto dalla provincia di Roma uff. Specile Extradipartimentale per la promozione della Qualità della Vita e in parte dal LEA di Civitavecchia..
1. Workshop (vedi formazione teorico-pratico in bioedilizia)
1. Attivare un corso di formazione teorico-pratico in bioedilizia con cantiere scuola in terra cruda nel campo dell’utilizzo di materiali poveri/riciclati è un passo significativo in questo percorso, in quanto l’attività degli studenti della scuola superiore non si è limitata ad una supervisione e collaborazione, ma una vera e propria presa in carico di attività sui fronti della crescita professionale, della trasmissione delle competenze ai più piccoli, della gestione e della costruzione di quanto progettato, della restituzione alla cittadinanza e all’amministrazione degli esiti del percorso di Agenda 21 a scuola.
In quest’ottica è stato elaborato un Campo Formativo con l’aiuto delle Cooperative Panta Rei ed Ecofor tenutosi al Centro di Educazione Ambientale Panta-Rei a Passignano sul Lago Trasimeno.
2. Progettazione definitiva
Partendo dalle proposte emerse nella sessione di “Planning for Real” il percorso prevede due incontri in ciascuna delle classi coinvolte, due incontri con i ragazzi del geometra ed un incontro tra i geometri ed i bambini.
1.1 In un primo incontro con i ragazzi dell’ITS per Geometri per la revisione delle richieste emerse dalla sessione di “Planning for Real” per valutarne la fattibilità e la coerenza con tutto il percorso elaborando una proposta di massima.
1.2 Con i bambini delle elementari si sono valutate le proposte emerse nella sessione di “Planning for Real”, aggiungendo e modificando alcuni interventi e organizzando i gruppi di lavoro; a ciascun gruppo è stato affidato un intervento. I bambini hanno visualizzato le loro idee con disegni, schizzi e plastici.
1.3. Insieme ai ragazzi dell’ITS per Geometri si è elaborato un progetto di massima dove sono stati collocati i diversi interventi, studiati gli accessi, i percorsi, le pavimentazioni, gli arredi urbani e valutati i tempi di realizzazione degli interventi. I ragazzi si sono divisi in gruppi, e ciascun gruppo è diventato poi il referente per il gruppo corrispettivo dei bambini.
1.4 Il progetto così completato è stato presentato ai genitori ed alla Amministrazione.
3. Laboratori
Prima dell’avvio dei cantieri sono stati organizzati, con le classi coinvolte, laboratori propedeutici all’autocostruzione. Ogni classe ha partecipato a due laboratori che si sono svolti in classe durante l’orario scolastico. Le classi hanno scegliere i Laboratori proposti a seconda degli interventi scelti.
Durante i laboratori i bambini hanno incominciare a realizzare gli oggetti che poi verranno messi in opera nella fase di cantiere.
2.1 Laboratorio in terra cruda “Dalla preistoria ad oggi” con realizzazione di mattoni ed intonaci in terra cruda (per le superiori) come realizzare piccole capanne (per le elementari).
2.2 Laboratorio di falegnameria e nodi. Come realizzare arredi urbani da materiali riciclati (realizzazione di case sull’albero, capanne, tavoli da pic-nic, ecc.).
2.3 L’acqua e gli ecosistemi. Come realizzare uno stagno didattico (per le classi elementari); come realizzare un’impianto di fitodepurazione (per le superiori).
4. Organizzazione dei cantieri.
Per il corretto avvio dei cantieri di autocostruzione tra il mese di Gennaio 2008 ed il mese di Marzo 2008 è stato fondamentale:
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Reperimento materiali di recupero.
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Ricerca sponsor per attrezzature e materiali da cantiere.
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Coordinamento dei soggetti che prenderanno parte ai cantieri.
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Individuazione ditta edile per i lavori di preparazione ai cantiere (se necessaria).
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Elaborazione progetto definitivo ed elaborazione dei documenti necessari per ottenere i permessi all’avvio dei cantieri.
Cantiere Stagno
( realizzato a maggio 2008)
Finanziato con il Bando “ Città dei bambini e delle bambine”
Cantiere Teatrino sull’albero
Realizzato a Maggio 2009 finanziato con un contributo del LEA di Civitavecchia ed in parte dal Comune di Ladispoli
Ruolo delle realtà presenti a livello territoriale
Le associazioni coinvolte nel progetto sono state gli scout, l’ass. PIXI (che lavora nel sociale e gestisce il tempo del doposcuola) il LEA (Laboratorio di Educazione Ambientale della Provincia che ha messo a disposizione i suoi operatori per seguire parte dei laboratori e dare consulenze tecniche soprattutto nella realizzazione dello stagno. L’ass. Cantiericomuni che si occupa di progettazione partecipata ed ha avuto un ruolo di coordinamento in tutte le fasi del progetto. Sono stati anche coinvolti gli anziani del progetto del Comune “Risocializziamo” che si occupano della manutenzione del verde di alcune scuole del Comune e che anno dato una grossa mano nella realizzazione dello stagno e delle aiuole lavorando accanto ai bambini.
Ruolo degli attori coinvolti
Durante i cantieri sono stati coinvolte altre professionalità presenti all’ENEA come il prof. Loris Pietrelli e la Dott. Patrizia Menegoni che hanno approfondito i temi della fitodepurazione con i ragazzi del geometra e degli stagni come ecosistemi con i bambini della scuola media.
Hanno collaborato al cantiere anche altri professionisti come l’Arch. Francesco Fabbrovich dello studio Laboratorio architettura e l’arch. Manfredo Braghetta dell’ass. Aad’A Ma .
CON CHI
Arch. Irene Ausiello dell’ass. Cantiericomuni come coordinatore del progetto
Arch. Lisa Duse dell’ass. Cantiericomuni facilitatore e operatore nei cantieri.
Arch. Chiara Belingardi dell’ass. Cantiericomuni facilitatore e operatore nei cantieri.
Dott. Donatella Scotti LEA di Civitavecchia come operatore, monitoraggio e valutatore.
Dott. Margherita Loddoni LEA di Civitavecchia come operatore, monitoraggio e valutatore.
Arch. Francesco Fabbrovich dello studio Laboratorio Architettura consulente per il cantiere.
Arch. Manfredo Braghetta dell’ass. Aad’A Ma consulente per il cantiere.
Marina Cozzi coordinatrice per la scuola e maestra della classe coinvolta.
Scuola Elementare G. Falcone 240° circolo
Classe III A insegnante Marina Cozzi , Classe I B insegnante Maria D’Ettore.
Scuola Elementare “Plesso Europa” 290° Circolo didattico
Classi IV E insegnante Carmelina Leoni
Classi IV D insegnante Acampora , Classi IV C insegnante Staltari (seguono in autonomia)
Scuola Elementare “Plesso Europa” 290° Circolo didattico
Classi III E insegnante Daniela Montefiori
Insegnante di riferimento per l’I.S.I.S.: Paola Cola, Luciana Polverino e Dagore Ristorini
Arch. Antonio Loretano Responsabile lavori pubblici Comune di Ladispoli ha seguito tutte le fasi e accompagnato i geometri nella fase di verifica delle aree di progetto.
Dott. Mara Caporale responsabile area Servizi Sociali e Pubblica Istruzione Comune di Ladispoli ha seguito tutte le fasi dal punto di vista amministrativo.
Dott. Loris Pietrelli e la Dott. Patrizia Menegoni ENEA che hanno approfondito i temi della fitodepurazione con i ragazzi del geometra e degli stagni come ecosistemi con i bambini della scuola media.
DOVE Comune di Ladispoli
QUANDO Gennaio 2006- Novembre 2009
COME Percorsi di progettazione partecipata e cantieri di autocostruzione
FINANZIAMENTI Comune di Ladispoli – Agenda 21 – Bando città dei bambini e delle bambine- LEA (laboratorio di educazione ambientale di Civitavecchia).



